Un salto nel vuoto mi chiama nel buio,
quando la notte pesa più del giorno.
La disperazione si siede accanto al letto
e l’angoscia stringe forte il petto.
Sussurra piano pensieri di morte.
Poi un filo di luce, sottile,
un respiro che trema ma resta,
una mano, un ricordo, un domani,
e dal profondo una voce più vera:
voglio ancora stare in questo mondo.
Non perché il dolore sia passato,
ma perché nonostante tutto, il cuore batte ancora,
stanco ma testardo,
che chiede solo un altro mattino,
un altro passo, un altro forse.
Paola Boatti 19 Agosto 2026
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