Un gesto d’amore

Lacrime mie sul pane rinsecchito della sera,

si gratta la gatta sopra il tetto

e fuma di polvere il mio letto.

Non ho un vestito ideale per farmi chiamare

dalle persone che in strada camminano

sotto il cielo scuro.

E la pioggia non è dura come lo è questo muro

di freddo invernale,

che condisce un carnevale

di festa e maschere policrome.

Ma io mi rifarò.

Frittelle anch’io mangerò,

perché il cuore della bontà sta arrivando anche qua.

E mentre osservo la pioggia onnicomprensiva

sento la sua voce dire

“in gamba, sei ancora viva.

La guerra, ingrata e immemore, è ormai lontana

e mai più istorierà sul tuo viso tanta sofferenza”.

Ho lievi pensieri, che ordino nel buio della fame e della sete,

è facile morir di stenti

ma ci sono cuori sull’attenti.

E loro mi ameranno con poche parole

di preghiera e felicità.

Dopotutto, è solo un piccolo gesto che chiedo,

un gesto d’amore.

Elena Maneo