Salice di Luca Milanese

Nella vallata deserta mi ergo salice
Nudo
Fermo
Aspetto spoglio
Piglio quello che il tempo mi porge
Porgo la mia attenzione all’orizzonte
Contornato dai monti
Ponti di congiunzione
Pongo lo sguardo altrove
Che nel frattempo passa
E ci allontana un istante
Resta
Respiro
Mi godo la luce solare
Qui più netta e rimango
Fermo
Muto
Mi nutro del silenzio padrone
Di questa,
Valle poche
Poche le persone
Poco il silenzio il tutto e vuoto
Da rumori e schiamazzi
Qui si riempie
Di fronte
La distesa verde
Un orizzonte vicino
Allontana
Quel caotico senso di città
Fantasma vola
E il mio esser solo
qui è più vero
Il contatto con un senso di Altrove
L’orologio ora scocca le 9
Un nuovo giorno sale
Per ricominciare
Chissà quale altra immagine regala
Uno spazio
Pieno che vuoto poi resta
Orizzontali confine
Di chi sussurra o si distrae
Oltre quelle colline
Don chi sussurra e si distrae
Tutto torna come era
Qui eremo resto
Fermo in uno sguardo perso poi nell’ Altrove!

Luca Milanese