Rosso che fa male

Inizi un’altra partita
di mosca cieca,
per ognuna promettesti
sarebbe stata la conclusiva
invece è questa la decisiva
per l’esito dei tuoi gesti.
Vedi nero,
ma non è un mistero
il rosso è vivo
potresti farci un prelievo.
Il pugno definitivo
mi ha attestato
una frattura multipla,
non sono stata
alle regole del gioco
ero una statua
mentre colpivi come veniva
come fossimo in un videogioco.
Ti ho lasciato fare
invece di scappare
e ora sei il possessore
di queste ossa rotte
che soffocano come cravatte
il mio ansimare.
Sei un vampiro
imponi il mio sangue
tramite il respiro
e dici che è solo carnevale,
ma a me fa male.
C’è un reflusso
di epistassi
lo specchio lo documenta:
il naso è storto,
tra le righe del pavimento
cola un aborto.

Aurora Felici