Ricordo estivo

Sono in autobus
E all’improvviso
Un temporale estivo
Si batte sull’asfalto
L’odore di bagnato
Mi riporta
Mi scuote
Ricordi a me cari
E la mente vaga
Su immagini indelebili
Color pastello
Si susseguono vorticosamente
Fotografie in bianco e in nero
E a tratti a colori
E ritornano le mie estati in montagna

Rivedo lentamente
Grandi vallate verdi
I tanti sentieri tortuosi
Le salite faticose
Le discese veloci
Il calpestio degli scarponi

Quanto è lontana
La montagna estiva
E tanto odiata
Con i suoi grandi silenzi
Con la sua imponente bellezza
Delle sue cime
Alle volte ancora coperte
Di manto bianco

E ancora
Ecco la grande montagna
Con le sue lunghe
Vallate verdi
Con il suo fascino
Misterioso
Dei suoi occhi
Freschi
Oscuri
E sottili calde ombre gialle
Dei raggi di sole

Ricchi di frutti rossi appetitosi
E di funghi prelibati
Di animali selvatici
Di fantasiosi personaggi

Sento scampanellare
Le mucche al pascolo
Sento o mi sembra di sentire
In lontananza
Lo stridere
Delle acque sorgive
Di acqua fredda
Che scorre in rivoli
E ruscelli
Con sassi acciottolati
E pronti
Da calpestare
Per rimanere in equilibrio

Ancora odo il vocio
Degli escursionisti
Partiti di mattina presto
Che ritornano
Affaticati con pesanti zaini
Ma sorridenti
Alle loro abitazioni

Quanto era bella
Quanto è bella
La montagna estiva
Non l’ho mai dimenticata
Soprattutto
Quella pace
Quasi irreale
Che penetrava
Il nostro intimo
Più profondo
A librare
A volteggiare
Libero
Verso il cielo
E da tutte
Le amarezze quotidiane
Inaspettatamente
Una voce di donna
Dice: “mi permette?”

Apro
Gli occhi
E
Mi ritrovo
Consapevolmente
E presente
Ancora una volta
Nella mia vita.

Sandra Checcarelli