Prima di me

Insegnami l’amore,
e ignorami se sbaglierò,
che se tu t’avvicini
lo sai, io non mi sposterò.
Regalami il buio
che c’è in una canzone
la buccia rotta di una carezza,
io ho le mani distratte
e potrei farti del male

Mi hai insegnato a piangere,
insegnami anche a partire,
e non invidiarmi
se questa notte riderò senza di te,
in fondo lo sai,
mi sei caduto sulle labbra e ci sei rimasto.

Ho le mani viziate
viziate di te
di quell’ardente sapienza
che ti abita la pelle e mi rende
anche l’amore ignorante,
o mia fragile creatura,
se sei felice e perché sei distratta,
e quando ami non lo fai con me,
eppure
mi basterebbe, anche per un’ora,
essere la culla cigolante
che fortunata
ti vide la schiena
prima di me.

Paolo Marzocchi