Oltre questo mare che non mi appartiene

Orizzonte che mostra l’infinito,
ed un leggero segno sulla rena
come un’orma evanescente che scompare.

Vedo questo fiore di deserto
bagnato lievemente di rugiada,
bianco e puro e aperto.

Un mare eterno di silenzi e stelle
ed ombre vagabonde,
tra fossati cupi e aneliti di vento
e noi viandanti.

Ritornare nel tuo ventre caldo anelo
cara madre terra,
dolcemente a cui tendo nelle lunghe notti per riposare.

Eppur questa emozione mente
rimanendo solo un istante.

Dentro al cuore ho solo te, amore,
quel che sento qui ora non può bastare.

Noi? Tu sei lassù a toccare il cielo con un dito,
mi manchi, con l’amor tuo che ci trasporta oltre l’infinito.

Ferma il tempo, tu solo puoi
da Te sto arrivando se ancor mi vuoi.

Angelo D.