Il bagno

La giovane si disfò dei vestiti
candida e bianca, sollevò un piede
lo adagiò sopra l’acqua calda e schiumosa,
toccò il fondo della vasca, toccò la parte dura di un momento tenero.

La giovane entrò con tutto il suo essere nell’acqua calda
e si distese, quasi sparendo nella schiuma.
Chiuse gli occhi per sentire il profumo di vaniglia
Chiuse gli occhi e si abbandonò al tepore e al dolce vapore.

La giovane si lasciò andare a visioni,
si rilassò con la nuca immersa nell’acqua,
tutta la stanchezza di quella giornata,
veniva spazzata dal calmo mare chiuso.

Chissà che pensava la bella ragazza
mentre si passava la spugna odorosa
nel suo viso un dolce sorriso
e la sua pelle tutta chiara e levigata.

Chissà che sperava la dolce fanciulla
che ancora aveva la carne sensuale,
di quelle per cui un uomo sa forte tremare
e con le possenti braccia, vuole possedere.

Pulisci bene il corpo, mia cara giovane dalla pelle fresca,
lavati la lussuria e la formosa abbondanza,
rinfrescati nel bagno, di idee folli e controcorrenti.

Attimi solo tuoi dentro quella vasca.
Attimi di amore dentro quella vasca.
Sposati ogni giorno e ricordati di sciacquare il puzzo di questo mondo,
che vede solo e sempre il male!

Angela Fragapane