Frutteti e vigneti

Togliere le viti,

pilastro di sistemi di vita ormai finiti,

che ormai non abbeverano le famiglie,

prive dei bambini vocianti, seduti su pietrose soglie.

Adesso, che delle voci dei bambini s’è spento l’eco,

si estirpano le viti e si pianta il frutteto,

ora che rimangono solo i vecchi,

occorre avere tante piante, mele e ciliegie a sacchi.

Case e ville chiuse,

e silenzi nei pomeriggi, anche nei più caldi mesi.

Dove è andata la vita, la gente dei paesi?

Sarà questo nulla il finale, nella solitudine di balconi pieni di vasi?

Vedremo scomparire i vicini,

restando chiusi in bunker senza più bambini,

che correvano dietro a palle di gomma, allo straccio reso rotondo,

colpito con un calcio, che lo faceva decollare sopra a tutto il mondo.

Se pensi al nostro futuro, ti viene un brivido e tremi,

ma se hai tanta frutta, ti resta solo una cosa da fare, olio di gomito e poi,

coraggio, “spremi”.

Daniele Marchesi