Amì

Amì
mi ricordo di te mentre giocavi coi fiori,
occhi tinti di terra e capelli di sole,
col tuo vestito arcobaleno
cantavi canzoni tra le labbra.
Amì
con una collana di corallo
e un accento del nord,
nella tua voce c’era vento gelido
e tra i tuoi passi
la calma placida
di quello stagno in cui giocavano le rane.
Amì
profeta e donna,
bambina che gioca ridendo
per poi cadere nel buio dei ricordi,
di notte,
sola tra i muri che non vuoi.
Amì
per venti minuti d’amore
giorni e giorni a parlare,
di me e di un cane
di te e di un gatto grasso,
è stato tuo il primo passo
dopo un bacio bagnato.
Amì
col naso all’insù a disegnare nel cielo
farfalle con le dita,
per poi colorarle di vita
nei sogni che hai ora
nei sogni di giorno
quei sogni voluti
dalla melodia di una canzone
che non scordi
e che ora ti accompagna
piano.

Quaroni Davide