Il Concorso “LA FORZA DELLA PAROLA” prevede due sezioni
riservate a poesie inedite a tema libero
- la prima per i nati prima del 2007
- la seconda per i nati dal 2007 in poi
REGOLAMENTO
- La prima sezione è riservata a poesie inedite a tema libero in lingua italiana scritte da autori e autrici nati prima del 2007; la seconda sezione è riservata a poesie inedite a tema libero in lingua italiana scritte da autori e autrici nati dal 2007 in avanti.
- I partecipanti devono risiedere in Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Liguria.
- Per ogni partecipante sarà ammessa una sola poesia in entrambe le sezioni.
- Le opere potranno essere lunghe al massimo 30 versi.
- Le opere devono essere presentate in formato elettronico mediante documento Word (carattere Times New Roman, 12) oppure, se scritte a mano, mediante scansione ed invio per posta elettronica. In entrambi i casi i documenti devono essere corredati dal modulo di candidatura alla partecipazione e dalla dichiarazione sulla privacy.
- Le opere non devono essere riconoscibili in alcun modo. Non devono quindi contenere la firma dell’autore, pena l’esclusione dal concorso.
- Le opere dovranno pervenire entro le ore 24 del 31/07/2026 all’indirizzo e-mail laforzadellaparola2026@gmail.com.
- Le opere pervenute non verranno restituite.
- Le migliori poesie saranno raccolte in una antologia in forma cartacea e digitale.
- La cerimonia di premiazione avrà luogo il giorno 11 ottobre 2026; sarà data tempestiva comunicazione del luogo dell’evento.
- Le prime tre opere classificate saranno premiate con buoni libro. La giuria potrà, a suo insindacabile giudizio, assegnare tre menzioni speciali a testi particolarmente significativi. Durante la cerimonia le poesie meritevoli saranno lette da voce recitante.
- La giuria, totalmente al femminile, è composta da:
Giulia Viana – attrice e regista;
Daniela Mattiazzi – poetessa;
Monica Curino – giornalista;
Gloria Cavallazzi – bibliotecaria.
Anna Maria D’Ambrosio – poetessa
Le opere in concorso saranno valutate dalle singole giurate in forma rigorosamente anonima. Ogni giurata assegnerà una valutazione da 1 a 10 ed è prevista la possibilità di ex aequo a insindacabile giudizio della giuria. Si precisa che, in caso di parità, il voto della Presidente varrà doppio.
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